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Via Francesco Petrarca 48 Figline Valdarno (FI)
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Amare noi stessi…è la base, è tutto, anche se ci hanno insegnato che farlo è da egoisti.


Mettersi al primo posto è considerato molto male nella nostra cultura che fa del sacrificarsi per gli altri il suo baluardo…scegliere, desiderare, parlare bene di Sè…sono concetti a cui i più storcono gli occhi…

Ma è solo amando noi stessi che possiamo amare gli altri…e allora l’amore diventa condivisione e mai bisogno dell’altro e il mio amare me stesso non potrà mai andare a discapito di qualcun altro.

Perché so cosa vuol dire amare e avrò così tanto amore che avrò voglia di donarlo, per condividerlo e gioirne. Il mio amore mi renderà libero, perchè non ho bisogno che qualcuno me lo dia, anche se lo riceverò volentieri, ma avrò il piacere di condividerlo.

Quando penserò a me e mi metterò al primo posto, non lo farò con la modalità di scontro verso l’altro, lottando contro l’altro per difendere me stesso…questo non è amore…l’amore vuole sempre l’armonia e il bene di tutti, di tutte le parti coinvolte.

Mi amerò e metterò al primo posto me stesso, i miei desideri, i miei bisogni ma avrò sempre l’interesse che questo avvenga salvaguardando gli altri, perchè avrò il piacere che anche gli altri siano felici (anche se non sarà mio compito renderli tali) per essere ancor più felice a mia volta.
Amare noi stessi…ma come si fa?

Spesso non ci riusciamo perché pensiamo di essere ciò che ci hanno fatto credere, pensiamo di essere come ci hanno dipinto, quel riflesso di uno specchio altrui, filtrato da giudizi, paure, credenze.

Troppo spesso parliamo di noi per sentito dire, abbiamo creduto, abbiamo prese per vere le cose che ci hanno detto di noi i genitori, la scuola, la società, ci siamo fidati e non abbiamo mai verificato se quell’immagine che ci hanno cucito addosso e preso come nostra identità corrisponde davvero al nostro Sè più profondo, al nostro vero Sé. E spesso ci è difficile credere a quella voce che parla di noi in modo diverso.

Questo perché semplicemente non ci conosciamo…ci guardiamo attraverso quei filtri acquisiti…
Iniziamo allora ad osservarci, a guardarci, senza giudicare, senza riappiccicare quei filtri.

Durante la giornata osserviamo i nostri pensieri, curiamoci di capire cosa ci fa innervosire, i momenti in cui stiamo dando troppo e cerchiamo di capire cosa vorremmo davvero, cosa possiamo fare per noi stessi per stare meglio in quel momento.

Cosa vorremmo davvero e se non è realizzabile interamente sul momento pensiamo a cosa possiamo fare per farci stare meglio nella situazione e nei mezzi che abbiamo.

Se ad esempio non ho voglia di stare al lavoro oggi e non posso fare altrimenti oggi sul momento immediato(non nel futuro, se il lavoro ci pesa) posso trovare delle soluzioni che alleggeriscano la mia fatica.

Ad esempio potrei prendere un permesso e uscire un’ora prima e dedicarmi a qualcosa che mi piace fare, una passeggiata, una telefonata con calma.

Oppure, se non è possibile, posso pensare di comprare una piantina da mettere sulla scrivania dell’ufficio, posso comprare un’olio essenziale e riempirmi di un buon profumo.

Posso ascoltare una buona musica in macchina nel tragitto…se fatte con il cuore daranno un effetto benefico e l’essersi ascoltati e compresi ci darà ancora di più.

Impariamo a conoscerci,  così ci potremmo innamorare di noi stessi facendo la nostra conoscenza. Più ci conosceremo più sarà facile amarci, anche se inizialmente non ci crederemo, non ci fideremo, avremo paura ad andare contro ciò che abbiamo sempre pensato di essere, contro come ci hanno sempre descritto, etichettato, tarpato.

Pochi sono stati visti per quello che si sentivano di essere da bambini e tuttora…e questo genera e ha generato molta sofferenza.
Ma quelli non siamo noi, è un’immagine sfalsata, uno specchio deformante.
E tutta la nostra sofferenza nasce da qui.

Guardiamoci allo specchio, iniziamo a fissarci e inizieremo a metterci in contatto con il nostro vero Sé, è li che ci aspetta al di là di ciò che pensiamo di essere, guardiamo cosa c’è oltre.

Amarsi è rivoluzionario, rompe gli schemi, il controllo per ridonarci la libertà di vivere ed essere noi stessi.

Fracesca Sfriso

Post Author: Giuseppe Crispo

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