Le “carte dei Nat” sono uno strumento, soprattutto nell’ambito della psicogenealogia e della costellazioni familiari, utilizzato per esplorare la memoria collettiva e la connessione con i propri antenati. Sono elaborate da Selene Calloni Williams dopo studi antropologici presso le tribù animiste del Myanmar e sono considerate un ponte con le forze archetipiche della psiche umana.
Elaborazione e utilizzo:
- Origine:Le carte dei Nat hanno origini nella tradizione birmana, ma rappresentano forze archetipiche universali.
- Scopo:Possono essere utilizzate per approfondire il disegno del genogramma, facilitare l’elaborazione di eventi familiari e favorire la connessione con la memoria collettiva.
- Uso creativo:L’interpretazione delle carte è soggettiva e dipende dalla creatività e dall’ispirazione di chi le utilizza.
- Rito ancestrale:Afferrare e usare il mazzo delle carte può essere considerato come un rito ancestrale.
- Spiriti della Natura:I Nat sono spesso associati agli spiriti della natura e rappresentano la forza istintuale della psiche umana.
In che modo sono utilizzate:
- Psicogenalogia:Le carte possono essere utilizzate come strumento per decodificare la programmazione inconscia ereditata dalla famiglia.
- Costellazioni familiari:Possono essere un aiuto per favorire la connessione con la memoria familiare.
- Meditazione:Possono essere utilizzate come uno strumento per la meditazione e per dialogare con la propria anima e i propri antenati.
In sintesi: Le carte dei Nat sono uno strumento per esplorare le relazioni familiari, la memoria collettiva e i legami con il passato, offrendo un modo per dialogare con la propria psiche e i propri antenati.
