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Casualità o complotto. A un mese dall’inizio dell’”isolamento” si succedono notizie, numeri, decreti, decisioni e qualcuno inizia anche a fare delle previsioni per il dopo.

Intanto prevedibilmente la proroga è prevista fino a dopo Pasqua. Si cerca ovviamente di evitare che le festività “motorie” per eccellenza: Pasqua con chi vuoi, gita del lunedì in albis, creino seri problemi di controllo dei movimenti.

Casualità o complotto. Tutto fa pensare che si arriverà ai primi di maggio. Ora resta da vedere se questa strategia così severa paghi.

Si cominciano a intravedono primi segni di insofferenza in chi è ormai agli arresti domiciliari da quattro settimane.

Ed è sempre peggio, ora non si può passeggiare, hanno ritrattato velocemente la decisione di far uscire i bimbi con accompagnamento di un genitore.

Per le strade pattuglie di forze dell’ordine che girano per controllare che nessuno circoli senza motivo ufficiale: “fare la spesa”, “motivi di salute” (!), “motivi urgenti”(?).

I latini si chiederebbero “cui prodest” tutto questo, aldilà del conclamato scopo di fermare l’epidemia.

Casualità o complotto. Qui si allarga la forbice delle ipotesi: la prima, quella prevalente, che colloca quello che sta succedendo nell’ambito del mero caso.

Una sfortunata emergenza, cui sta facendo fronte ormai tutto il mondo con decisioni e scelte che dovrebbero portarci fuori da questa crisi.

La seconda invece, per ora minoritaria, è orientata a collegare scrupolosamente tutta una serie di dati, eventi, apparenti “coincidenze” che porterebbero a un disegno ben congegnato per scopi più o meno occulti.

Casualità

Ognuna delle due ipotesi porta a sostegno della propria validità: affermazioni di questo o quel politico, questo o quello scienziato.

Prolioferano video e siti che si occupano di strategie geopolitiche che denunciano apertamente il “complotto” e siti “ufficiali” che confermano l’assoluta causalità dell’evento e smentiscono i primi anche a colpi di codice penale.

Difficile districarsi in questo groviglio di argomentazioni, si può tentare di farlo attraverso l’osservazione oggettiva dei fatti usando il filtro della consapevolezza , della centratura, improntate ad una visione non duale, una visione d’insieme a 360 gradi.

Cosa vuol dire non duale che tutti hanno ragione e torto allo stesso tempo?

Vuol dire che di volta in volta prevarranno le convinzioni direttamente proporzionate alla propria capacità di osservazione neutra e oggettiva degli eventi nel loro insieme.

Rapportandola al proprio livello di consapevolezza di essere il diretto “produttore” di questi eventi.

Casualità o complotto. Prendiamo come esempio un videogioco molto realistico, dove non manca nulla: la causalità, la strategia, l’imprevedibilità, la pianificazione.

Dove si può usare fantasia e creatività per rendere il gioco più stimolante.

Si può restare passivi e seguire unicamente le regole dettate dal gioco, con la dinamica di causa ed effetto.

Attenendosi strettamente ai suggerimenti che compaiono di volta in volta nello schema, convinti, in questo modo, di raggiungere lo scopo del gioco stesso.

Oppure essere critici e attivi, aggiungendo un pizzico di imprevedibilità, mescolando le carte e cambiando le regole per vedere cosa succede.

Analizzare con puntigliosità e attenzione tutto ciò che appare, e anche oltre, scoprire chi detta le regole e a che scopo, in una parola cercare di padroneggiare il gioco, chi si nasconde nella o dietro la matrice.

In questo secondo caso si creano giochi nei giochi, con presenza vera o presunta di altri giocatori, più o meno abili, fino a immaginare l’esistenza di un ideatore e creatore di quel gioco.

Casualità o complotto. Inizia così la caccia al giocatore “occulto”. Si delineano scenari nuovi che vengono generati dalla stessa intenzione di “scoprirlo”.

Si delinea una rete dietrologica che sfocia nel “complotto”, un’eminenza grigia che manovra il gioco creando diversi livelli di difficoltà ai quali si può accedere solo affinando l’abilità, l’intelligenza e le capacità strategiche.

Un esempio di questo tipo di costruzione lo troviamo in questo post che circola in rete e che è solo uno dei tanti che sempre più insistentemente circolano nel web:

Qui invece una video di ricostruzione geopolitica meticolosa degli eventi, sempre relativa a ciò che sta accadendo, in questo video:

Aldilà della singolare concatenazione logica degli eventi, soprattutto quelli rilevati nel video, resta incontrovertibile il principio che chi intravede questo scenario lo sta letteralmente generando e rendendolo quindi “reale”.

Casualità o complotto. E’ una delle molteplici interpretazioni che possono essere date all’esperienza che si sta vivendo.

Ognuna, per se stessa valida, che potrà svilupparsi o meno a seconda della forza dell’intenzione che si ha di alimentarlo e andarsi a “giocare” questa scelta. Per vedere cosa si “prova” con tale esperienza, sempre nel quadro generale oscillante e incerto di ogni altra possibilità.

La scelta e gli sviluppi successivi dipenderanno dal numero di “persone” che vi aderiranno e che occuperanno le diverse ma correlate posizioni nel quadro generale, ovvero quella che viene definita “massa critica”.

Quale che sia l’opzione che prevarrà, entrambe appartengono alla stessa matrice che, proprio attraverso l’alternarsi delle possibilità e degli scenari, crea l’esperienza che ha scelto di fare.  

Usando ancora termini da videogioco: un giocatore che genera altri giocatori, vivendoli come altri da se e instaurando una relazione con loro, ora reattiva, ora armonica.

Casualità o complotto. Esotericamente parlando, siamo di fronte ancora una volta all’onnipresente equilibrio dinamico dello yin e dello yang che è tipico della manifestazione duale.

Equilibrio dinamico attraverso il quale si manifesta la Lyla, o danza della vita, che si sviluppa in modo coerentemente imprevedibile, generando da se tutto ciò che è possibile e anche tutto l’opposto di esso.

Casualità o complotto. Paradossale opportunità di crescere nella consapevolezza di essere e “sentirsi” sempre più un’unicità nella molteplicità.

Casualità

A proposito di persone consapevoli e illuminate ecco cosa risponde Osho alla domanda fatta da un suo discepolo e che ben si attaglia alla situazione attuale.

La domanda era: come evitare l’epidemia ?
Osho: ” Stai facendo la domanda sbagliata.
La domanda avrebbe dovuto essere così:
“Dici qualcosa sulla paura di morire nel mio cuore a causa dell’epidemia ?”

Come salvarti da questa paura?
Perché è molto facile evitare il virus, ma è molto difficile evitare la paura presente dentro di te e nel mondo.
Le persone moriranno più a causa di questa paura che a causa dell’epidemia.
Non c’è virus in questo mondo che è più pericoloso della paura. Comprendi questa paura, altrimenti diventerai un corpo morto prima che il tuo corpo muoia.

Non ha niente a che vedere con il virus.
L’atmosfera spaventevole che state guardando in questo momento è una follia collettiva, che diminuisce sempre dopo un po’ di tempo. Le ragioni continuano a cambiare, ma questo tipo di follia collettiva continua ad essere rivelata di tanto in tanto.

Molte persone o ricevono aiuto o muoiono. È già successo mille volte e continuerà ad accadere. E continuerà, a meno che non comprendiate la psicologia della folla e della paura.
Guarda il succo di questa paura e guarda la paura dentro di te, perché se assorbiamo la succosità della paura, non è molto possibile svegliare la nostra incoscienza.
Normalmente hai la padronanza della tua paura.
Ma nel momento della follia collettiva la tua padronanza può essere toccata.
La tua inconsapevolezza può portarla via completamente.
Non saprai nemmeno quando hai perso il controllo sulla tua paura e sulla paura degli altri.

A quel punto la paura può farti qualsiasi cosa, in una situazione del genere puoi anche toglierti la vita, o toglierla agli altri.
Accadrà così tanto nei prossimi tempi: molte persone si suicideranno e molte persone ne uccideranno altre.

State attenti. Non guardate nessun video o notizie che inducono paura. Smettetela di parlare dell’epidemia – ripetere la stessa cosa ancora e ancora è come un’auto-ipnosi. La paura è una specie di auto-ipnosi. Questa idea causerà cambiamenti chimici nel corpo. Ripetendo la stessa idea ancora e ancora, questo cambiamento chimico può talvolta essere così velenoso che può anche ucciderti.
Ci sono tante altre cose che accadono nel mondo, dai attenzione a loro.

La meditazione diventa un’aura protettiva intorno al ricercatore, che non permette all’energia negativa di entrare all’interno. Ora l’energia di tutto il mondo è diventata irrazionale. In questo modo si può cadere in qualsiasi momento in questo buco nero.
Seduto sulla barca della meditazione puoi evitare questo.

(…) Finché la morte non arriva non ha alcun senso di temere ciò che è inevitabile. La paura è una specie di follia ed è prova del fatto che la vita è stata vissuta nel modo sbagliato. Coloro che sacrificano il loro oggi per il domani hanno paura della morte.
La morte non è un problema per chi vive la propria vita totalmente ogni momento.
Ripensa la vita. La paura non risolverà nulla e non c’è cura per la morte.
Se non muori di pandemia, allora dovrai morire comunque un altro giorno, e quel giorno può essere un giorno qualsiasi.
Ecco perché: tieniti pronto.
Non buttare la tua vita.”

OSHO

Giuseppe Premartha Crispo

Post Author: Giuseppe Crispo

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