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Via Rosai 6 San Giovanni Valdarno (AR)

Day After. Si torna alla chiusura come era facile prevedere.

Il paradosso è che hanno chiuso e quindi penalizzato proprio i settori dove statisticamente più basso è stato il numero dei positivi, per le regole rigidamente applicate.

E’ evidente che chi governa è allo sbando, volendo concedere il beneficio della buonafede, non sa cosa fare, di fronte alla pressione dei consulenti “sanitari” prova a fermare la curva in salita dei positivi.

Il bello è che i consigli su come far scendere la curva dovrebbero darli i suddetti consulenti, non sembra però che costoro brillino per acume e competenza visto che hanno consigliato di chiudere proprio gli spazi che hanno retto meglio.

Un dato per tutti. Nel settore del teatro su 350.000 spettatori che hanno “affollato” le strutture, dalla fine del primo lokdown ad oggi è stato trovato un solo positivo!.

Dato citato in un video da un attore di una compagnia di Roma nell’ultima recita prima della chiusura, allego il link perché vale la pena ascoltarlo https://www.facebook.com/TurixCam/videos/10215586357766714 

Con i teatri; le sale da concerto, le palestre, i centri benessere, le spa. Tutti settori dove i controlli erano più rigorosi, ma tant’è.

Ma non è solo la cultura e la cura energetica del corpo e dell’anima ad essere penalizzata.

Le fanno buona compagnia le ristorazioni, soprattutto i ristoranti dove i distanziamenti, le misure di sicurezza, le mascherine e i gel disinfettanti sono stati applicati e usati senza eccezioni.

Dove ti prendevano le generalità e il numero di cellulare per poterti avvertire se c’erano stati casi di positività dopo che vi eri transitato.

Day After

A pensare male… recita un detto. Sta di fatto che sono stati presi di mira proprio quei settori di cultura, benessere, ricreazione e svago.

Che in tempi di depressione morale, ansia e cupa paura, sono stati e sarebbero continuati ad essere, dei toccasana.

Nei teatri, nella sale da concerto, nelle palestre, nei centri benessere, la frequenza energetica è notoriamente alta, e sappiamo quanto le malattie e soprattutto i virus amino le basse frequenze! Che dire?

Cosa succederà, ora? Che la curva dei positivi non calerà, perché continueranno a effettuare tamponi.

Intanto si sarà da un lato, compromesso le già precarie condizioni economiche e dall’altro ulteriormente abbassata la curva frequenziale con risultati deleteri sull’equilibrio energetico delle persone.

Il risultato sarà disastroso. A quel punto non resterà che lasciar accadere ciò che deve accadere, dalle macerie si può ricostruire, da un edificio pericolante no, se prima non lo si abbatte.

Le attività “proibite”, laddove possibile, si dovrebbe praticarle clandestinamente, come nelle epoche più oscure della storia.

In attesa che l’oscurantismo di turno degeneri e imploda naturalmente nella sua assoluta stoltezza e inconcludente pochezza.

Un Day After, dove i “sopravvissuti” svegliati e consapevoli proveranno a ricostruire una realtà un tantino più “elevata” di quella precedente.

Giuseppe Premartha Crispo

Post Author: Giuseppe Crispo

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