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Il corpo come energia

Cuore

A livello fisiologico, Il ruolo del cuore è di far circolare bene il sangue all’interno del tuo corpo, dal punto più alto (la testa) a quello più basso (le dita dei piedi).

A livello energetico però è necessario parlare sia del sangue che del cuore stesso.

Il Sangue che il Cuore fa circolare è simbolo delle energie della Vita e delle sue emozioni. Si deduce quindi che una povera irrorazione sanguigna dovuta ad un cuore indebolito può essere il risultato di anni di repressione di emozioni.

I tipici casi di infarto – quando analizzati da un punto di vista olistico – avvengono per una compressione totale di emozioni.

L’evento cardiaco può essere spiegato puramente in modo fisiologico ma sappi che questa è un’interpretazione mono-dimensionale. E’ come se tu ammirassi la torre Eiffel solo dalla sua facciata frontale, senza ruotarci intorno e ammirare la sua complessa e meravigliosa architettura.

Il Cuore esercita anche influenza sul nostro pensiero, ovvero il suo ruolo in questo senso è “di renderlo [il pensiero] chiaro e limpido, di offrirci chiarezza nell’affrontare i problemi a livello mentale e di armonizzare le emozioni collegate al pensiero.” Bottalo p83

A livello energetico e dei chakra il Cuore può essere definito l’elemento catalizzatore, mediatore, di fusione alchemica tra l’energia del Cielo e quella della Terra.

In quello spazio si dirimono tutti i contrasti, si sciolgono le contrapposizioni vengono assorbite, elaborate e trasformate tutte le emozioni, per questo è definito un vero e proprio crogiuolo ed anche per questo è uno spazio molto delicato e critico.

Cuore

Non a caso a livello fisico il cuore è soggetto a problemi patologici se si satura di emozioni che non vengono elaborate e bruciate dalla consapevolezza l’espressione avere un peso nel cuore, il dolore al cuore ecc. è emblematico a volte è talmente saturo di emozioni che letteralmente “esplode” (infarto).

Le emozioni vengono “trasportare” in quello spazio dalla Kundalini che attraversa i chakra immediatamente inferiori convogliando come un fiume i “detriti” e gli accumuli verso l’alto e riempiendo letteralmente il Cuore. In quello spazio infine accade il “miracolo”.

La celebrazione della nozze sacre tra Shiva e Shakti, la congiunzione degli opposti che vanno a ricomporre l’unità (sono stato un po’ lungo ma è lo spazio che più mi appartiene e nel quale come sai, lavoro costantemente)

Il Corpo come energia

Intestino Tenue

A livello fisiologico l’intestino tenue è formato da tre parti che sinergicamente contribuiscono all’assorbimento delle sostanze nutrienti del cibo ingerito e già in parte digerito a livello di stomaco. Le sostanze assorbite poi vengono trasmesse nel sangue.

Di conseguenza, a livello energetico, l’intestino tenue ha “quindi una funzione che è definita come separare il puro dall’impuro o meglio il puro dal torbido, o ancora i solidi dai liquidi.

Tutti modi per evidenziare la sua funzione intermedia di separazione e differenziazione… esiste anche una funzione psichica dell’intestino tenue, che è quella di saper distinguere, in una scelta da attuare, ciò che è essenziale e ciò che non lo è.” Bottalo, p64-65

Quando non funziona non si è capaci di scegliere e si è costantemente a disagio e nella incertezza totale, in questi casi l’effetto somatico è intuibile, strizze, dolori lancinanti, diarrea, tutti segni di squilibrio nella sfera della scelta e della decisione.

“Sei un eterno indeciso” si dice e spesso la persona apostrofata soffre di disturbi all’apparato gastro intestinale, c’è anche un’implicazione di paura di scegliere o dalla profonda incertezza e dal non sapere interpretare i simboli e i segnali che arrivano dalla realtà esterna.

Il Corpo come energia

Il Corpo
Il Corpo

STOMACO

Lo stomaco, a livello fisiologico, si attiva dopo la prima digestione che avviene a traverso la masticazione in bocca, il cibo infatti passa allo stomaco per la seconda digestione. La sacca dello stomaco accoglie il cibo che viene poi smontato da enzimi per essere assorbito dall’intestino tenue.

Energeticamente parlando, lo stomaco è colui che ci aiuta a impastare, spezzettare, digerire le dinamiche materiali (studio, lavoro, finanze, e così via) della vita quotidiana.

Dal punto di vista energetico-tantrico, lo stomaco rappresenta il terzo chakra ovvero l’assertività, l’ego, l’espandersi della personalità nella realtà esterna il rapporto con l’altro inteso in senso letterale materiale e psicologico, spazio che può diventare prevaricatorio, dominante o all’inverso soggiocato e soffocato.

Spesso si sente dire “quello ce l’ho sullo stomaco” oppure “non riesco a digerire questa scelta” ecc. è immediatamente vicino al cuore e rappresenta un potente ostacolo al fluire della kundalini verso il quarto chakra, la gran parte della persone si sente bloccata in quel punto.

Lo stesso respiro spesso si arresta alla bocca dello stomaco con grande sofferenza, se si pensa al “vomito” viene subito in mente il “rifiuto”, la non accettazione, un torto subito ecc.

Quando lo stomaco funziona a meraviglia si ha un senso di leggerezza di euforia, e i sapori sono esaltati non c’è conflitto, ma amalgama. (qui mi fermo ma ci sarebbero tante altre cose collegate con lo stomaco)

Il Corpo come energia

Milza / Pancreas

A livello fisiologico la milza è secondaria nonostante la sua doppia funzione di filtro del sangue cosi come di xxxx. La sua posizione strategica nel corpo protegge gli organi sotto.

Tuttavia non è strettamente necessaria per la sopravvivenza dell’individuo, infatti può essere asportata senza gravi conseguenze alla funzionalità dell’organismo totale.

Energeticamente, però, la milza è l’organo principale per il manager in quanto strettamente correlata al pensiero logico e coerente, e quindi facilmente influenzabile dall’attività mentale quotidiana, e per influenzabile intendo sia in negativo che in positivo.

La milza viene danneggiata dal rimuginare continuo su cosa fare e come farlo, è completamente assoggettata ai progetti e alle strategie, e per renderla perfettamente funzionante questi devono essere chiari, univoci e definitivi.

Per avere le idee chiare, servono centratura, visione globale, intuizione allora saprai che stai facendo la cosa giusta.

Il Corpo come energia

Polmoni

Fisiologicamente i polmoni sono responsabili per il trasporto di ossigeno ai fluidi corporei e di buttare fuori da essi anidride carbonica. I termini scientifici che si riferiscono al polmone molto spesso iniziano con il prefisso pneumo-, dal Greco pneuma (spirito, aria).

Infatti la parola chiave, da un punto di vista energetico, per descrivere il polmone è diffusione di ossigeno ma anche di spirito. I polmoni a livello psico-emotivo sono implicati nel rapporto interno-esterno.

Nei problemi di pelle (altro organo di confine fra il fuori e il dentro), e nelle capacità di rapportarsi agli altri e di raccogliersi in sé. Bottalo p101 E’ un organo chiave per la nostra introspezione e interazione.

Non a caso sono nella zona del Cuore e lo racchiude come a proteggerlo, il respiro e connesso all’ossigeno, quest’ultimo al sangue.

Energeticamente il respiro ti collega all’energia cosmica e primordiale, ti permette di interagire con lei, attraverso il respiro raggiungi dimensioni interiori impensabili, contatti il bambino interiore, la tua energia sessuale, crei i presupposti per l’Unione sacra, così come si fondono i respiri tra due amanti così puoi creare dentro di te la Coppia Divina.

Il respiro è la Vita stessa che cessa quando esso si interrompe. Vi nasce l’espansione che annulla la contrapposizione, ti armonizza con la realtà esterna e stempera tutti i conflitti. I polmoni sono le bocche del soffio universale, sono importantissimi.

Intestino Crasso

A livello fisiologico l’intestino crasso è responsabile dell’eliminazione dei residui delle antecedenti trasformazioni avvenute al cibo e liquidi ingeriti.

La regolare e quotidiana evacuazione delle feci è obbligatoria in quanto è non solo testimone di una corretta funzionalità organica ma soprattutto indice del livello di tossine all’interno dell’organismo.

A livello energetico l’intestino crasso presiede sulle attività di discernimento e trattenimento della persona; le capacità di essa di lasciar andare, allentare la presa del controllo.

Nel tantra uno di principi fondamentali è mollare la presa, rinunciare al controllo, rilassarsi, lascia fluire e accadere. La dilatazione dello sfintere nel momento dell’evacuazione equivale simbolicamente a questi principi. Nelle persone “trattenute” controllate, meticolose e maniacali, la caratteristica è la contrazione costante dello sfintere, la stitichezza ecc.

Reni

A livello fisiologico, i reni filtrano, depurano e regolano i liquidi del corpo e della pressione. Inoltre, tramite le ghiandole surrenali, i reni entrano in gioco secernendo ormoni che determinano il nostro comportamento quando affrontiamo situazioni di stress e paura.

A livello energetico, il loro ruolo è fondamentale in quanto essi sono la sede della nostra energia vitale fin da prima della nascita. Questa energia viene consumata nell’arco di una vita.

A seconda della vita che uno conduce l’energia vitale viene dissipata in modo più veloce. Un’alterazione del ritmo veglia – sonno, alimentazione ad alto contenuto proteico animale, alcool, sport adrenalinici, dissipano in modo più veloce la nostra energia vitale. I reni, in quanto sede della nostra energia primordiale, sono anche il luogo delle nostre convinzioni e paure più profonde.

Vescica

La vescica fisiologica contiene ed elimina i liquidi di scarto inviati dai reni. E’ l’ultima fermata per l’eliminazione delle tossine liquide nel corpo, infatti energeticamente la vescica presiede su tutto ciò che è antico: i vecchi ricordi, gli attaccamenti profondi che ci definiscono, a volte in modo rigido.

E’ titpico di questo punto l’identificazione con l’energia istintuale, primitiva la memoria ancetrale, e il deposito dei ricordi dalla nascita e anche prima della nascita la stessa cosa vale per i reni, direttamente collegati.

Nel tantra è importante far arrivare il respiro in questo spazio perché va a “visitare” questa memoria storica, collegata peraltro anche al secondo chakra dove dono depositate tutte le emozioni relative ai ricordi.

Raggiungere con il respiro questa zona, così come il perineo, significa prendere contatto con la parte più remota di se, sciogliere lòe dipendenze e gli attaccamenti agli schemi e alle persone simbolo.

Una minzione abbondante, forte è sintomo di capacità di far pulizia e liberarsi di questi accumuli. Nel respiro circolare arrivare in questa zona spesso scatena emozioni molto forti, scuote traumi profondi e può generare un principio di orgasmo se lo spazio è libero perché va a sollecitare l’energia sessuale che vi si annida.

Il Corpo

Fegato

Il fegato, fisiologicamente parlando, è l’organo più grosso del corpo umano con due principali funzioni: produce la bile che aiuta la digestione del cibo e filtra il sangue per poi contribuire alla sua composizione e qualità. Energeticamente, il fegato presiede sull’entusiasmo per la vita, proprio come rafforza il sangue, il fegato è colui che ci da forza, che ci porta all’azione. Un fegato indebolito, invece, cade nell’irascibilità e nella collera.

E’ il centro nevralgico del corpo, energeticamente crea equilibrio in tutte le funzioni degli altri organi, è come un sistema di un computer, ogni tanto va resettato con adeguata disintossicazione che non significa solo assumere farmaci possibilmente naturali ma anche e soprattutto scaricare la collera e o la rabbia che si accumulano per le troppe tossine bioemotive che lo affaticano.

Nel tantra viene utilizzata una simulazione durante la quale devi far salire la rabbia e proiettarla fuori utilizzando oggetti e o avvalendosi di un partner che ti fa da specchio. Come si scarica la collera così va caricata la gioia che è la controparte che coinvolge anche il cuore. Se c’è serenità e gioia si apre il cuore e si alleggerisce il fegato.

Cistifellea

La cistifellea è stretta collaboratrice del fegato, come la vescica è per i reni. Essa raccoglie e distribuisce la bile all’intestino tenue affinché il processo digestivo avvenga in modo efficace. A livello energetico, la cistifellea accompagna il fegato dando voce e decisionalità all’entusiasmo che lui emana.

Problemi alla cistifellea spesso riflettono l’incapacità di prendere decisioni e di ritrovarsi ad “ingoiare” episodi della vita non congrui con i nostri desideri. Una cistifellea in crisi si rivela in una persona insoddisfatta e criticona.

Quando qualcosa o un’idea ti entusiasma e da qui che parte la carica, quando si parla di iniziativa, decisionalità, capacità di portare avanti un progetto che poi è connesso anche al coraggio questo è lo spazio energetico utilizzato.

Se il fegato filtra bene perché gli arrivano poche tossine bioemozionali, la cistifellea funziona a meraviglia e puoi intraprendere un’iniziativa.

Si lo so sei sopraffatto da una valanga di teoria e ti sta fumando il cervello. Ti chiedo scusa ma se non apprezzi la magica complessità di come il tuo corpo è interconnesso non possiamo andare avanti. Sarebbe semplice se tu fossi un microcosmo a parte separato da tutto il macrocosmo esterno.

Cistifellea

Invece sai benissimo come una giornata di vento, una giornata fredda piuttosto che calda possano influire sul tuo umore, sulla tua energia, sul tuo sonno. Non è un caso unico né raro. Il tuo microcosmo fisiologico e energetico è in constante interazione con il macrocosmo esterno.

Il tuo ambiente (casa, lavoro, e più nello specifico le persone che ti circondano) è in costante comunicazione con il tuo corpo, mente e cuore. E’ di tutta evidenza come gli organo siano sincronizzati per far si che tu possa pulsare in osmosi con il macrocosmo e identificarti con il principio creativo.

Tutti gli organi, nessuno escluso, interagiscono oltre che con gli altri esseri umani anche con la realtà esterna, sono i terminali di “contatto”, antenne sensibilissime che captano e al contempo generano la realtà esterna in sinergia, la realtà viene vissuta come bianca o nera, colorata o stinta, buona o cattiva favorevole o sfavorevole proprio in relazione all’equilibrio che si crea tra i vari organi e il loro “funzionamento”.

Ogni volta che un tuo organo non riesce a portare avanti il suo mandato fisiologico è necessario indagare come la sua missione energetica è stata compromessa da pensieri e emozioni che a tua insaputa sono andati ad appesantire proprio il suo lavoro. 

Post Author: Giuseppe Crispo

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