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Via Francesco Petrarca 48 Figline Valdarno (FI)
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Le chiavi della Consapevolezza

Le chiavi della Consapevolezza

I chakra, le ruote della vita, della luce, dell’energia. Sono sette, dodici, cento, mille. Esistono davvero? Se ne parla ma nessuno le ha mai viste. Non importa credere se esistono o no, se sono da qualche parte nel tuo corpo. Quello che importa è che tu sia consapevole che non sono altro che simboli, chiavi. Per entrare in spazi e campi energetici costituiti da agglomerati molecolari. Particelle e atomi che ti consentono di percepire quelle sensazioni che corrispondono ai cosiddetti stati emozionali.

        Gli stati emozionali, scaturiscono dal tuo impatto con quello che ritieni essere l’esperienza di vita o ciò che ti appare come tale. Vortici energetici dai quali il tuo corpo ha preso forma, programmi con un linguaggio incomprensibile. Dettano il ritmo e le immagini olografiche interattive con ciò che pensi essere la realtà.

        Quindi li hai creati tu, sistemandoli in quelle parti del corpo da cui senti provenire “sensazioni reattive” all’esperienza di vita. In questo modo li puoi utilizzare ogni volta che vuoi, come gli arnesi da lavoro che sai essere in un preciso cassetto della tua credenza. Quando ne hai bisogno, li adoperi, per aprire quei punti dove senti più forte la contrazione. E sciogli il nodo di sensazioni ed emozioni che ti tolgono il respiro.

        Espedienti tecnici per avvicinarti ad una dimensione più autentica di te, più vicina al se che produce l’esperienza. La tradizione ermetica occidentale ha insistito sulla inesistenza fisiologica dei chakra, sulla impossibilità di manipolarli qualora fossero individuati come stati e livelli di coscienza. Vero, infatti non sono “stati” o “livelli” di coscienza ma solo riflessi di essi su cui andare ad agire da dentro di se. Questo è possibile se si ha una profonda comprensione e consapevolezza della propria struttura interiore, comprensione e consapevolezza che puoi acquisire in un contesto iniziatico- esperenziale.  

Il Tantra

“lavora” su queste proiezioni suggestive abbinandole a sfere emozionali e relazionali, con tecniche specifiche che utilizzano il respiro, la meditazione, la polarizzazione, l’energia sessuale. L’”opera” da realizzare è il collegamento tra le sessualità e lo spazio del Cuore. Collegamento che “passa” attraverso queste ruote energetiche, ovvero: affetti, sensualità, relazione con l’altro, assertività, espansione. Il “canale” così aperto consente all’energia di base di creare un “ponte” tra il sesso e il cuore. In quello spazio si espande la consapevolezza corporea e non solo e si compie il primo passo verso la percezione del se reale.

Dal Blog di Premartha

Post Author: Giuseppe Crispo

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