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Via Francesco Petrarca 48 Figline Valdarno (FI)
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Oggi voglio parlare di un altro argomento che mi sta molto a cuore che è quello delle dipendenze.

Le abbiamo tutti adulti e bambini quindi non auspicabile guardare solo a quelle dei bambini come fossero il problema…e nemmeno considerarle normali.

Come spesso sento dire “i bambini sono attratti dai videogiochi, è inevitabile” “è normale che li preferiscano ad altri giochi” “è normale che alla loro età li chiedano” o per il cibo “i dolci sono più buoni della verdura” “è normale che vogliano i dolci” o “è normale si annoino sono da soli…”

Tutti i comportamenti nostri e dei bambini che risultano dannosi come l’esposizione ai videogiochi, ai video oppure ad un consumo elevato di dolci, zuccheri, bibite gassate, farine bianche non sono da considerarsi normali.

La dipendenza da cibo, cellulare, social e altre forme è diffusissima nella nostra società ed è una cosa considerata normale purtroppo; a volte ci si scherza sopra senza renderci conto pienamente di ciò che ci sta dietro…

E non si risolve regolamentando dall’esterno l’uso dei videogiochi, il cibo, la dieta o vietando…

Va innanzitutto compresa la natura della dipendenza; non si può esaurire tutto l’argomento in un post ma oggi vorrei dare qualche spunto.

Guardarla da uno dei tanti possibili punti di vista che sto studiando e approfondendo personalmente da alcuni anni…

La dipendenza può essere vista come una carenza di nutrimento…non un nutrimento di cibo ma un nutrimento di stimoli, amore, esperienze, condivisione, espressione libera di sé, accoglienza.Tutto questo rappresenta il nostro vero nutrimento.

Proviamo a pensare quando ci sentiamo bene, soddisfatti e appagati…non cerchiamo cibo, social o altro…stiamo bene così!

Il ricevere amore, l’essere libero di esprimersi senza essere giudicato, il non essere indirizzato continuamente da qualcuno, libertà di fare e di agire, la fiducia attorno a sé in quello che fa.

Rapporti solidali e non conflittuali, esperienze positive, stimoli ed esperienze varie sono tutti elementi fondamentali per uno sviluppo sano e sereno dei bambini e di ogni essere umano.

Il bambino lo avverte molto più forte questa necessità perché non è assuefatto come noi all’abitudine di vedere traditi questi bisogni…

Poi c’è anche l’aspetto nutrizionale legato alle esperienze, al contatto con la natura (fonte primaria di stimoli e guaritrice d’eccellenza), al fare, al provare nuove cose nuove esperienze liberamente.

Suoni, cose belle, contatto fisico piacevole, massaggio, risate sono altre fonti di nutrimento importantissime!

Quando ci manca questo o alcuni aspetti nasce una “carenza nutrizionale”, ognuno di noi ha la sua, può essere sensoriale, emotiva, intellettuale, animica…

Ma è da qui, da queste carenze che nascono le dipendenze…il cibo, gli schermi in generale, abbassano le energie vitali.

Le spinte interiori a volere ciò che si sente per non sperimentare la frustrazione di non riuscire a viverle e farle entrare nella propria vita…

Gli schermi, il cibo, il fare continuo, la dipendenza dalle persone aiutano a non fare sentire questa frustrazione. Questa distanza tra ciò che vorremmo per noi e ciò che stiamo vivendo o ci sentiamo costretti a vivere.

Mettiamoci in ascolto con questa consapevolezza, la nostra voce ci parla sempre e anche i nostri bambini che sono una fantastica voce di saggezza. Cerchiamo di capire quali sono i bisogni non soddisfatti, le vere carenze nutrizionali💓

Con amore Francesca

Francesca Sfriso

Post Author: Giuseppe Crispo

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