Progetto speciale di attività motoria per la Casa Circondariale di Sollicciano

L’UISP, la più grande realtà sportiva italiana, con un milione e centomila tesserati e quasi 50.000 tra dirigenti, tecnici e volontari, ha ormai da tempo consolidato sul tutto il territorio nazionale interventi di carattere socio-sportivo rivolti ai cittadini ospiti delle strutture carcerarie.

Interventi strutturati, basati su un’offerta ricreativa e formativa, attraverso i quali la nostra associazione, con successo, ha sviluppato in questi anni una considerevole esperienza nel campo della detenzione. L’attività in carcere non rappresenta quindi per noi una novità, pertanto, la necessità di estendere, mettere a sistema e replicare le esperienze positive che finora abbiamo realizzato sul territorio.

Il progetto trova radicamento nella consapevolezza che la promiscuità e il poco movimento, fisico e mentale, causano il peggioramento delle condizioni di vita dei detenuti irrigidendo anche i rapporti interpersonali nel sistema carcere.

Per questo motivo crediamo che lo sport rappresenti un valido strumento in grado di alleviare problemi di salute legati ai lunghi periodi di detenzione ma anche un importante canale per tradurre in energia positiva le potenzialità dei reclusi ed aiutare a mantenere/creare una rete solidale tra tutti i soggetti che “vivono” all’interno del sistema carcerario (detenuti, agenti di polizia penitenziaria, operatori e volontari).

La ricerca del traguardo attraverso la fatica, l’impegno e la riscoperta della lealtà della competizione sono valori che possono guidare il percorso dei detenuti verso i valori più sani della società puntando a un possibile reinserimento attivo in società.

Nonostante questo difficile quadro di riferimento l’UISP Comitato di Firenze, in accordo con l’amministrazione penitenziaria, intende rilanciare il suo impegno presentando un progetto di attività motoria.

Il progetto prevede percorsi e iniziative ludiche e motorie finalizzate a stimolare la socializzazione, il mantenimento e il recupero psico-fisico degli ospiti delle strutture carcerarie e calibrate in modo da favorire possibilità di espressioni differenziate. Un programma di attività di movimento, ex-ante condivise con l’Amministrazione Penitenziaria, l’Ente Locale (Comune di Firenze) e la Commissione dei detenuti per le attività culturali e sportive. Ove possibile (es. gara podistica, partite di calcio e pallavolo, etc) ricercheremo la partecipazione dei cittadini e dei gruppi sportivi e associativi del territorio.

Obiettivi:

● realizzare attività sportive socializzanti volte all’integrazione di un segmento della vita carceraria con il mondo esterno;

● rafforzare le abilità di base, l’autonomia e l’autostima dei detenuti.

● realizzare iniziative che mettano in contatto l’ambiente esterno con la realtà carceraria favorendo il superamento della reciproca diffidenza e la creazione di un rapporto solidale tra società e detenuti;

● sollecitare ad adottare le occasioni formative, anche in ambito sportivo, come strumento di collegamento, inizialmente virtuale ma successivamente pratico, con l’associazionismo, il mondo del lavoro e la quotidianità della vita normale;

● creare di un modello di intervento replicabile

Attività:

  • Palestra:
    Bodybuilding e ginnastica corpo libero
  • Sport
    di squadra: Basket, Calcio e Pallavolo

  • Tornei
    di Ping Pong e calcio balilla


  • Tornei di Scacchi/Dama, carte e altri
    giochi da tavolo
  • Prove
    di sport minori (Es. Capoeira, Thai Chi, etc)
  • Openday/prove
    di discipline orientali (energetiche corpo/mente)


  • Gare
    podistiche e miniolimpiade (E: Vivicittà, salto in lungo, lancio
    del peso, salto in alto, etc)

Spazi e luoghi dell’attività:

  • Palestra
    pesi

  • Palestra
    multidisciplinare
  • Passeggi
    delle sezioni
  • Campi
    sportivi
  • Camminamento
    sotto le mura

Tempi e orari:

Il progetto avrà durata Marzo 2017 – Dicembre 2017.

Le attività giornaliere, definite in 2 ore, si terranno dal Lunedì al Venerdì.

Destinatari:

Cittadini ospiti della Casa Circondariale di Sollicciano, con particolare riferimento alla sezione giudiziaria dell’Istituto.

Stakeholder (portatori d’interesse):

Agenti polizia penitenziaria, Educatori degli istituti, operatori o volontari delle altre associazioni operanti in carcere e cittadinanza tutta.

Risultati attesi:

● Ribadendo la necessità di una ricerca attenta nella costruzione di una relazione positiva e di fiducia da parte dei detenuti nei riguardi del referente e degli operatori sportivi, si ritiene possibile la realizzazione di gruppi coesi di detenuti impegnati a dialogare tra loro per costruire un percorso sportivo e culturale di lungo periodo rispondente alle loro esigenze e compatibile con la loro condizione.

● I risultati saranno tanto più significativi quanto più il progetto riuscirà ad estendere l’interesse tra i detenuti e quanto più questi avranno modo di vivere l’esperienza come reale contatto con la società esterna. Vincere la diffidenza e scardinare la certezza di una non accettazione della propria condizione di detenuti da parte degli esterni consentirà di gettare le condizioni per proseguire l’esperienza con la prospettiva di un maggiore coinvolgimento del territorio sui temi della detenzione e dei percorsi di reinserimento sociale dei detenuti.

Verifica dei risultati attesi:

● La corrispondenza tra il numero e la tipologia delle attività proposte e di quelle realizzate, il numero dei partecipanti e l’adesione attiva e propositiva alle attività, costituiranno un valido elemento di verifica e validazione dell’esperienza condotta.

● Il livello di gradimento del progetto e la volontà di una riproposizione dello stesso da parte dei diretti interessati e dei portatori d’interesse, costituiranno ulteriori elementi utili alla valutazione dei risultati conseguiti.

Firenze 6 Marzo 2017

I progetti proposti da Valdarnolistico

Progetto motorio Sollicciano