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Via Francesco Petrarca 48 Figline Valdarno (FI)
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Schemi. Quanti schemi ha registrato la nostra mente nel corso della sua vita, quanti ricordi la condizionano, ricordi che sono diventate certezze a volte e le riproponiamo senza mai provare a riverificarle risperimentando le cose.

Le nostre certezze diventano degli schemi con cui ci muoviamo nella realtà e se li teniamo senza mai modificarli e così facendo spesso perdiamo la capacità di fluire.

La capacità di essere elastici e ciò ci porta inevitabilmente a sperimentare più sofferenza e fatica nella nostra vita.

Stare con un bambino e osservarlo davvero, nella sua capacità di vivere intensamente ogni momento in fedele ascolto di se stesso e di ciò che sente è sempre una grossa occasione di fermarsi nel presente.

Uscire dai nostri schemi e più lo facciamo più alla fine stiamo bene e più le maglie dei nostri schemi facilmente si aprono e sperimentiamo più elasticità, semplicità e benessere.


Se contrastiamo il tutto vivere con un bambino può risultare davvero difficile! Perchè lui la sua fluidità non la vuole perdere, la sua voce interiore che sente così chiara e forte che gli dice cosa fare per lui è importantissima.

Lì c’è tutto se stesso…per quello a volte i bambini appaiono “testardi” (parola che mi piace pochissimo) perchè stanno difendendo se stessi e quello spazio quando noi cerchiamo di farli entrare nei nostri schemi e meccanismi!


Alleniamoci all’ascolto e al provare a lasciare andare le cose diversamente a volte…


Tra i tanti episodi che mi hanno fatto rendere conto di questi meccanismi lungo la vita dei miei figli ne riporto con un mio figlio quando aveva 7 anni.

Io stavo scaricando la macchina, ero piena di borse e avevo le chiavi in mano, lui me le ha chieste e io affidandogliele ho chiesto che mi aprisse il portone.

Lui si è avviato di corsa seguito da me stracarica…l’ho trovato che stava ancora armeggiando un pò in difficoltà (a volte quella serratura non è così semplice)…io con le borse da scorta settimanale in mano stavo aspettando (cosa che se osservate mette molto a disagio la maggior parte di noi adulti)…e nella mia testa sentivo:

“Ma non posso aspettare con queste borse, uff quanto pesano, devo sbrigarmi ho il pranzo da preparare”, tutto così fulmineo che ho dovuto riascoltarlo quasi fosse una moviola…


Dopo essermi trattenuta dall’ascoltare e seguire il mio disagio automatico ho pensato che in quel momento per riuscire a divertirsi e ad essere sereno, ed io con lui, aveva bisogno di provare liberamente.

Se gli avessi messo fretta per il fatto che avevo le borse e avevo bisogno (?) di fare presto lo avrei fatto sentire inadeguato per non essere riuscito nei miei tempi a fare quella cosa, in colpa per avermi messo in difficoltà e soprattutto gli avrei tolto il piacere di fare questa cosa liberamente e averne soddisfazione…


Con così tante cose in “ballo” ho scelto di appoggiare le mie belle borse ed aspettare, godendomi questo piccolo momento assieme a lui…e giocare con il mio tempo, provare qualcosa di diverso, rompere il mio schema.

Stiamo con i bambini davvero nel presente, seguiamoli nel loro viaggio💓
P:S. non colpevolizziamoci se fatichiamo a farlo, non è facile uscire dai propri schemi perchè li portiamo con noi da molti anni e sono molto consolidati…portiamo pazienza e amore anche a noi stessi!

Francesca Sfriso

Post Author: Giuseppe Crispo

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