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Via Francesco Petrarca 48 Figline Valdarno (FI)
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Lo space clearing molto spesso è un cambiamento di mentalità, il passare da gesti, azioni riordini estenuanti a gesti semplici, puliti, divertenti e piacevoli.

Si scontra con tutti gli schemi tipici della nostra mentalità (aspettare di avere il tempo di fare una cosa, il bianco o il nero, o si fa o non si fa), mentre è un lavoro che ci fa sviluppare elasticità, ascolto di noi stessi e benessere.

Spesso boicottiamo queste cose e non avere il tempo a volte è una forma di resistenza che ci fa desistere dall’iniziare, che ci fa rinviare, procrastinare ma che in realtà poi ci fa complicare ulteriormente le cose, avere ancora meno tempo ed energie…

La “sfida” è conciliare tutto questo, uscire dal circuito ed iniziare!
Perché a volte è l’inizio la vera sfida…il partire…allora iniziamo a pensare che dovremo avere a disposizione una intera giornata, più giorni per fare le cose bene.

Perché riesca bene per farlo più comodamente…il che è sicuramente vero perché è un lavoro che richiede tempo ed è comodo avere tempo a disposizione per farlo…però così le giornate non arrivano mai, c’è sempre qualcosa di più importante da fare.

La verità è che guardando a fondo ci costa fatica partire, inconsciamente ci sono paure, resistenze alla fatica di non sapere come fare, paura di non riuscire, paura di confrontarsi con molti oggetti…il disordine rappresenta il passato ed è quindi può accadere di sentire la fatica di approcciarsi.

La spinta deve sempre venire da noi e non dovremmo mai forzarla, però ci sono dei trucchetti che possono aiutare quando si ha poco tempo e poche energie per fare ma si sente che si vorrebbe e che ci farebbe bene.

Quando si ha poche energie va accettato, non bisogna stare nel giudizio o nel senso di colpa, la vocina che ci bisbiglia che dovremmo fare e non stiamo facendo, che non siamo capaci di portare avanti un compito, che dovremmo fare questo fare quello ecc.

Quando si hanno poche energie si hanno poche energie punto!
A volte va proprio bene concederci un bel sano non fare nulla e ricaricarci le batterie senza sensi di colpa ma con amore verso noi stessi.

Quando però sentiamo invece che è una cosa che va fatta, non rimproveriamoci per le poche energie ma non usiamole, seppur vere, come motivo per non procedere.

Qui ci viene in aiuto il compromesso, la capacità di trovare soluzioni oltre il bianco o il nero, modalità di pensare che ci tiene bloccati.

Qual’è la possibilità in questo caso? Fare cose semplici, poche energie poche cose. Poche cose non è nulla, ed è qui il punto, uscire dalla dinamica o tutto o niente e affrontare nuove strade…

Questo diventa poi un’attitudine di pensiero che ci può guidare sempre nella vita!

Cosa possono essere le cose semplici in questo caso? Se ho individuato una zona in cui voglio procedere, il primo giorno inizio a preparare il “campo”, metto un sacchetto per le cose da buttare, uno scatolone per quelle da regalare, uno per quelle in sospeso (piccolo!) e basta per quel giorno va bene così. Poi se mi viene da fare di più lo faccio e ci metto già un oggetto che ho individuato, se no va bene così.

Il secondo giorno, se voglio dedico due minuti a guardare gli oggetti oppure guardo un altro oggetto e vedo se mi serve oppure no e decido se tenerlo o buttarlo, regalarlo ecc. e così via.

Non pensiamo:”Di questo passo mi ci vorranno decenni”, rispettiamo profondamente la nostra energia del momento. Intanto è meglio di ieri in cui ci lamentavamo e basta!

Poi c’è una magia, il tempo che ci dedicheremo aumenterà sempre di più perché inizieremo a sentirci meglio e ne avremo bisogno, la sentiremo una necessità e non una fatica.

E’ come quando leggiamo un libro, l’inizio può non prenderci ma quando ci appassiona il tempo lo troviamo e restiamo svegli fino a notte fonda!
Se siamo sopraffatti dal caos, prima di procedere così, possiamo aiutarci creando un “disordine ordinato” (per approfondire https://casaearmonia.blogspot.com/2019/03/il-disordine-ordinatoovvero-soluzioni.html).

Il trucco è sempre creare spazio visivo che ci incoraggia e ci fa stare bene.
Qui sto parlando del caso in cui sentiamo di voler procedere; se invece sentiamo che le energie e la motivazioni sono troppo basse, accettiamolo e pensiamo che un giorno riusciremo a farlo, l’importante è che non sia una scusa ma rispetto verso noi stessi, la differenza è tutta qui.

Francesca Sfriso

Post Author: Giuseppe Crispo

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