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Via Francesco Petrarca 48 Figline Valdarno (FI)
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Una camminata al giorno. Un nuovo studio rileva una differenza significativa nell’aspettativa di vita correlata alla velocità nella camminata, al di là del peso corporeo.

I ricercatori, che hanno esaminato i dati della Biobanca Britannica di 474.919 persone, hanno scoperto che chi cammina più velocemente ha una maggiore aspettativa di vita.

Questo da solo potrebbe non essere una sor­ presa: i camminatori più veloci potreb­bero avere un indice di massa corporea (IMC) più basso, che di solito è asso­ ciato a una salute migliore.

Ma non è così: i partecipanti più veloci hanno un’aspettativa di vita più lunga indi­pendentemente dalla massa corporea.

E anzi, i camminatori più lenti, con IMC inferiore a 20, cioè nella gamma definita “sottopeso”. hanno l’aspetta­ tiva di vita più bassa di tutti.

Lo studio, condotto da ricercatori presso il Centro di Ricerca Biomedica Leicester dell’Istituto Nazionale per la Ricerca sulla Salute.

E’ il primo ad associare un ritmo veloce a una maggiore aspetta tiva di vita indipendentemente dal peso corporeo di una persona: da 86,7 a 87,8 anni per le donne e da 85,2 a 86,8 anni per gli uomini.

Camminata

E per ciò che riguarda i camminatori lenti con un IMC inferiore a 20, per le donne l’aspettativa di vita scende a 72,4 anni e per gli uomini a 64,8 anni.

Ed è una differenza molto significativa. L’età media dei partecipanti allo studio utilizzati per le analisi era di 58,2 anni, con un (IMG) medio di 26,7, che è con­ siderato sovrappeso.

Tom Yates, professore di attività fisica, compo rtamento sedentario e salute all’Università di Leicester, nonché autore  principale  dello  studio,   ha dichiarato:

“Le nostre scoperte potrebbero aiutare a chiarire l’importanza relativ a della forma fisica ( ph ysical fitness, N.d.T.) rispetto al peso corporeo sull’aspettativ a di vita degli individui.

In altre parole, i risultati suggeriscono che forse la forma fisica è un indicatore migliore dell’aspettativa di vita rispetto all’indice di massa corporea (IMC).

E che incoraggiare la popolazione a intraprendere una camminata veloce potrebbe allungare la vita a molti”.

Si può velocizzare il proprio ritmo aumentando la frequenza dei passi o aumentandone la lunghezza. Naturalmente questo non vale duran­te la Vipassana!

Ma è un invito a prendere meno la macchina e a ritrovare il piacere di una bella camminata .. .

Ed ecco una bella storia di Osho a ricordarcelo…

Quando ero all’ università andavo spesso a fare una passeggiata: al mat­tino, sera, in qual siasi momento…

Mattina e sera assolutamente, ma se avevo altro tempo  andavo  comun­que, perché il posto e la strada erano così belli, coperti di grandi alberi da entrambi i lati che persino nell’estate più calda c’era ombra.

Uno dei miei professori mi amava e mi osservava spesso: alcuni giorni prendevo una strada, alcuni giorni un’altra.

C’era un incrocio davanti al cancello dell’ uni­versità, cinque stra­de  che  andavano in cinque direzioni diverse, e lui viveva proprio lì vicino, casa sua era l’ulti­ma vicino al cancel­lo.

Un giorno mi chiese: “A volte vai su questa strada a volte su quella, ma dov e vai?” . Dissi: ” Non vado da nessuna parte, vado solo a camminare”.

Se vai da qualche parte, sicuramente andrai sempre sulla stessa strada; ma non andavo da nessuna parte, quindi era semplicemente il capriccio del momento.

Arrivavo all’incrocio  e stavo lì fermo per un po’. Questo lo ren­ deva ancora più curioso: non riusci­va a capire, cosa facevo lì in piedi? Cercavo di sentire dove soffiava il vento. Dove andava il vento andavo anche io: quello era il mio modo.

“A volte”, disse , “prendi la stessa strada per una settimana di conti­nuo, a volte ci vai solo un giorno e il giorno dopo cambi. Cosa fai? E come de cidi?” .

E gli risposi: ” È molto semplice, sto lì e sento quale strada è viva , dove soffia il vento, e vado con il vento. Ed è bello andare con il vento… Cammino veloce, corro, faccio tutto ciò che voglio. E c’è il vento, bello, disponi­ bile. Così decido”.

La vita non va da nessuna parte.
È solo una passeggiata mattutina.
 
DA: Osho, From Ignorance to Tnno cence #23

Tratto da Oshotime n. 260 luglio-agosto 2019

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Post Author: Giuseppe Crispo

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